sabato 12 dicembre 2009

ORA VOGLIONO ANCHE IL TFR DEI LAVORATORI

COMUNICATO SINDACALE

FINALMENTE VIENE FUORI IL SENSO DELLA MANOVRA DEL LADROCINIO SUL TFR INIZIATA DAL GOVERNO PRODI, CONCLUSA CON L’ULTIMA FINANZIARIA: NON SOLO SI È RIUSCITI A CONVINCERE ALCUNI LAVORATORI A VINCOLARE IL PROPRIO TFR ALLE LEGGI DI MERCATO, FACENDO SPECULARE SOPRA AI LORO SOLDI, FINANZIARIE E BANCHE. ORA ANCHE CHI HA DECISO DI LASCIARE IL TFR NEL FONDO PUBBLICO GESTITO DALL’INPS VEDRÀ I SUOI SOLDI RIFINANZIARE LA POVERTÀ PER ERRORI CHE LA CLASSE LAVORATRICE NON HA COMMESSO.
LA NUOVA FINANZIARIA INFATTI PREVEDE, IN CONTINUITÀ CON TUTTE LE VECCHIE FINANZIARIE, CHE CHI DEVE PAGARE SONO ANCORA I LAVORATORI CON IL LORO LAVORO.
D’ALTRONDE NON C’È NIENTE D’ASPETTARSI DA CHI, APPROVA LO SCUDO FISCALE E TENTA DI METTERSI AL DI SOPRA DELLA LEGGE, PER SUPERARE I PROPRI “GUAI” GIUDIZIARI.
GLI ATTI DI QUESTO GOVERNO, COME QUELLE DELL’OPPOSIZIONE ALL’INTERNO DEL PARLAMENTO NON SOSTENGONO LE REALI NECESSITÀ DI NESSUN SOGGETTO COLPITO DALLA CRISI.
BISOGNA ORGANIZZARSI CON FORZA RISPETTO A QUESTA DERIVA AUTORITARIA ED OLIGARCHICA DELLA CASTA CONTRO I LAVORATORI E CONTRO LA DEMOCRAZIA.


11-12-2009 RAPPRESENTANZA SINDACALE FIOM FERRARI

giovedì 10 dicembre 2009

UN REFERENDUM CHE NON SERVE AI LAVORATORI


COMUNICATO STAMPA RAPPRESENTANZA SINDACALE FIOM-FERRARI

Alla Ferrari di Maranello è stato svolto un referendum fra tutti i lavoratori sul rinnovo del contratto collettivo metalmeccanici.
Nonostante la richiesta ufficiale da parte dei rappresentanti FIOM e della segreteria FIOM provinciale di Modena, di svolgere un referendum unitario ed un’assemblea preventiva, in cui illustrare ai lavoratori le diverse posizioni in merito alla contrattazione nazionale, la RSU FIM UILM Ferrari ha deciso di svolgere il referendum in maniera esclusiva su tutti i lavoratori, cioè escludendo l’organizzazione, la FIOM che ha proposto, e attraverso la sua pressione in azienda, ottenuto, la consultazione aperta a tutti i lavoratori.
Pertanto i delegati della FIOM-Ferrari ci tengono a sottolineare che il risultato del referendum sul contratto nazionale non può assolutamente essere certificato, anche perchè le schede per il voto non sono state vidimate nelle 2 giornate in cui si è svolta la consultazione.
Inoltre sottolineamo che sulle regole che hanno determinato lo svolgimento del referendum , non c’e stato nessun coinvolgimento dei delegati della FIOM.
Se FIM e UILM con questa consultazione volevano dimostrare qualcosa, sono riusciti solo a rendere ancora più esplicita la loro vocazione di democrazia autocratica.
Ricordiamo che il risultato delle 2 ultime consultazioni in Ferrari, a cui di FIM e UILM non hanno voluto aderire, (la prima sulla riforma della modello contrattuale del 22 gennaio 2009, l’altra sulla piattaforma proposta dalla FIOM) hanno messo in luce un risultato e un orientamento dei lavoratori ben diverso da quello che oggi viene pubblicizzato da FIM e UILM.
Riteniamo che i lavoratori debbano esprimersi sulla contrattazione attraverso regole certe e trasparenti.
Oggi questo alla Ferrari non è accaduto.


Rappresentanza Sindacale FIOM Ferrari 26-11-2009

ACCORDO CLANDESTION TRA FERRARI, FIM E UILM

L’azienda ha firmato un accordo con Fim e Uilm tenuto nascosto ai lavoratori, per il superamento della rotazione giornaliera per l'esposizione alle conchiglie. Un colpo di spugna su una tutela di chi è costretto a lavorare quotidianamente con colate di metallo fuso.
L’accordo del 1976 è stato applicato per anni in Fonderia, fino a quando l’azienda ha incentivato economicamente alcuni addetti per superare questa forma di tutela che funzionava benissimo! La Fiom ha sempre denunciato queste forme di elargizione, difendendo l’accordo con comunicati e dichiarazioni ufficiali (anche unitarie) in incontri con la Ferrari.
La rotazione giornaliera di cui parla l’accordo del ’76 fu interpretata benissimo nel concreto con una rotazione di 4+4 ore giornaliere, ed applicata con questa modalità per anni. La rotazione giornaliera è una realtà conquistata dai lavoratori, che in postazione per norme di sicurezza necessarie, devono indossare DPI che creano disagio e stanchezza (giacconi ignifughi, ghette, caschi con visiera, guanti ignifughi ecc…).
Fim e Uilm, al contrario hanno firmato senza il parere dei lavoratori, una flessibilità sulla sicurezza dei lavoratori esposti ad altissime temperature. Un accordo sconosciuto e che sta producendo solo pressioni sui lavoratori che chiedono l’applicazione delle regole conosciute.
Fim e Uilm si vantano dell'accordo, ma stranamente lo nascondono per oltre un anno; poi, quando qualcosa su di esso viene alla luce per puro caso, scrivono un comunicato (4-12-09) in un sindacalese improponibile ai lavoratori! Fim e Uilm si vantano dell'accordo “rafforzativo”, ma chiedono suggerimenti ai lavoratori per un incontro di “chiarimento e verifica” con l’azienda sulla rotazione. Come si può chiedere ai lavoratori suggerimenti sull'accordo se nessuno conosce i suoi contenuti?!
Dopo un fatto così grave, che getta un'ombra inquietante sui rapporti tra azienda e Fim e Uilm, è necessario rendere pubblico ai lavoratori l’accordo separato di Aprile 2008, in tutte le sue parti e con tutti gli eventuali allegati.

9-12-09 Rappresentanza Sindacale Fiom Ferrari

giovedì 5 novembre 2009

UN FAX INVIATO A FIM-FIOM-UILM PROVINCIALI

Alle OO.SS. Fim, Fiom, Uilm Provinciali


La Rappresentanza Sindacale della Fiom- Ferrari fa richiesta alle OO.SS. Fim, Fiom e Uilm Provinciali di convocare una Assemblea Sindacale per i tutti lavoratori della Ferrari, in cui discutere e confrontare le ragioni dei favorevoli e dei contrari all’ipotesi di Contratto Nazionale siglato da Federmeccanica con Fim e Uilm, senza la Fiom.
Inoltre, la Rappresentanza Sindacale della Fiom -Ferrari fa richiesta alle OO.SS. Fim, Fiom e Uilm Provinciali di organizzare, successivamente all’assemblea informativa, un referendum alla Ferrari che consenta a tutti i lavoratori di esprimersi sull’accordo separato.
Poiché la contrattazione Nazionale vede come beneficiari diretti i lavoratori Metalmeccanici iscritti e non al sindacato, riteniamo giusto e corretto che tutti possano esprimersi liberamente.
Cordiali Saluti,



5 Novembre 2009 Rappresentanza Sindacale Fiom-Ferrari

sabato 31 ottobre 2009

LA LOTTA PER LA DIGNITA' DEL CONTRATTO E CONTRO LA DERIVA ANTIDEMOCRATICA DI CISL E UIL CONTINUA

Comunicato Stampa della Rappresentanza Sindacale Fiom in Ferrari

La Rappresentanza Sindacale della FIOM in Ferrari giudica inaccettabile l'attuale gestione della fase di contrazione di mercato, da parte della Direzione Aziendale.

Infatti, alla vigilia di un processo di cassa integrazione che coinvolgerà circa 600 dipendenti della Ferrari per una settimana (dal 9 al 13 di Novembre), nell'azienda di Montezemolo continua il lavoro a regime di straordinario che ha spesso caratteristiche strutturali e non occasionali.

La Rappresentanza Sindacale della Fiom della Ferrari denuncia e denuncerà con determinazione la volontà aziendale di disegnare due aziende contrapposte in Ferrari: da un lato quella che produce e che tenta di resistere alla crisi, e dall'altra quella soggetta alla congiuntura negativa dovuta alle forniture per Maserati.

Denunciamo e denunceremo anche con iniziative forti ogni forma di differenziazione salariale in Ferrari, e non ci rassegneremo all'idea che in un periodo di cassa integrazione per centinaia di lavoratori, ci sia spazio, nei reparti della Produzione o della Gestione Sportiva o tra gli impiegati, per il lavoro a regime di straordinario o altrimenti per l' esternalizzazione di lavoratori e lavorazioni.





31 Ottobre 2009 La Rappresentanza Sindacale Fiom-Ferrari